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Come applicare il fosfato bicalcico ad alta purezza nella formulazione di mangimi?

Dec.09.2025
Il fosfato bicalcico ad alta purezza rappresenta un elemento fondamentale nella moderna formulazione di mangimi, fornendo calcio e fosforo essenziali per la crescita animale, la salute delle ossa e le prestazioni produttive. A differenza delle alternative di qualità inferiore, il fosfato bicalcico ad alta purezza garantisce livelli nutrienti costanti, impurità minime e un'assorbimento ottimale, risultando così una scelta privilegiata per i mangimi destinati a bestiame, pollame e acquacoltura. Tuttavia, per massimizzarne i benefici, è fondamentale un uso corretto nella formulazione dei mangimi, bilanciando adeguatamente i rapporti nutrizionali e assicurando un miscelamento uniforme. Agronutritions, leader nel settore della nutrizione animale, produce fosfato bicalcico di grado farmaceutico specificatamente studiato per l'uso nei mangimi, offrendo soluzioni affidabili ai formulatori di tutto il mondo. Di seguito è riportata una guida pratica per utilizzare in modo efficace il fosfato bicalcico ad alta purezza nella formulazione di mangimi.

Comprendere i Requisiti Nutrizionali per gli Animali Target

Il primo passo nell'applicazione del fosfato bicalcico ad alta purezza è allineare il suo utilizzo alle specifiche esigenze nutrizionali dell'animale target. Diverse specie, età e fasi produttive richiedono rapporti precisi tra calcio e fosforo: la maggior parte degli animali prospera con un rapporto compreso tra 1,5:1 e 2:1 (calcio su fosforo). Ad esempio, i polli da ingrasso in crescita necessitano di una maggiore quantità di fosforo per sostenere lo sviluppo scheletrico rapido, mentre le galline ovaiole richiedono più calcio (abbinato a fosfato bicalcico) per la formazione del guscio delle uova. Anche gli animali acquatici come pesci e gamberi hanno esigenze particolari: le loro diete devono contenere fosfato bicalcico altamente biodisponibile per compensare l'assorbimento limitato di fosforo negli ambienti acquatici. Agronutritions raccomanda di fare riferimento a linee guida nutrizionali specifiche per specie (ad esempio, standard NRC) per determinare la quantità di fosfato bicalcico da includere, assicurando che colmi le carenze senza causare squilibri nutrizionali.

Bilanciare con Precisione i Rapporti Calcio-Fosforo

Il valore del fosfato bicalcico ad alta purezza risiede nella sua capacità di bilanciare calcio e fosforo nei mangimi, quindi il controllo preciso del rapporto è imprescindibile. Un eccesso di fosforo può interferire con l'assorbimento del calcio, causando malattie metaboliche delle ossa, mentre una quantità insufficiente limita la crescita e la produzione. Quando si formulano mangimi, calcolare innanzitutto i livelli esistenti di calcio e fosforo provenienti da altri ingredienti (ad esempio mais, farina di soia, trifoglio) e successivamente utilizzare il fosfato bicalcico per regolare il rapporto nell'intervallo desiderato. Ad esempio, se un mangime per suini contiene già lo 0,8% di calcio e lo 0,4% di fosforo, l'aggiunta di fosfato bicalcico ad alta purezza (con circa il 23% di calcio e il 18% di fosforo) può aumentare il livello di fosforo allo 0,6% mantenendo il rapporto ideale 2:1. Il fosfato bicalcico di Agronutritions presenta un profilo nutrizionale costante, facilitando il calcolo delle dosi esatte ed evitando correzioni eccessive.

Garantire un mescolamento uniforme per un'assunzione costante

Il fosfato bicalcico ad alta purezza deve essere mescolato uniformemente in tutto il mangime per garantire che ogni animale riceva la stessa dose di nutrienti. Una miscelazione non uniforme porta alcuni animali a ingerire quantità troppo basse (causando carenze) e altri a ingerire quantità eccessive (comportando rischi per la salute). Iniziare macinando il fosfato bicalcico in una polvere fine: ciò ne migliora la dispersibilità nel mangime. Mescolare prima piccole quantità di fosfato bicalcico con altri microingredienti (ad esempio vitamine, minerali) per creare un premiscelato, quindi amalgamare il premiscelato nel lotto principale di mangime. Utilizzare miscelatori ad alta efficienza (ad esempio miscelatori a nastro, miscelatori a palette) e farli funzionare per il tempo raccomandato (5-10 minuti) per garantire omogeneità. Per operazioni su larga scala, effettuare periodicamente test di miscelazione (ad esempio prelevando campioni da diverse parti del lotto) per verificare la distribuzione del fosfato bicalcico. Il fosfato bicalcico di Agronutritions è prodotto con una granulometria uniforme, riducendo l'agglomerazione e facilitando una miscelazione omogenea.

Adattare in base al tipo di mangime e alle condizioni di lavorazione

Il tipo di mangime e i metodi di lavorazione influiscono sulle prestazioni del fosfato bicalcico ad alta purezza, pertanto sono necessari aggiustamenti per preservarne l'efficacia. Per i mangimi in pellet, la stabilità del fosfato bicalcico ad alte temperature (fino a 80°C) lo rende ideale: a differenza di alcune fonti organiche di fosforo, non si degrada durante la pellettatura. Tuttavia, un'eccessiva temperatura può ridurre la biodisponibilità; è quindi importante mantenere le temperature di lavorazione entro i limiti raccomandati. Per i mangimi liquidi (ad esempio, sostituti del latte per vitelli), utilizzare fosfato bicalcico solubile in acqua oppure disperdere accuratamente la polvere per evitare sedimentazioni. Per diete a base di foraggi (ad esempio, per ruminanti), mescolare il fosfato bicalcico con fieno o silaggio al momento della somministrazione per evitare perdite nutrizionali dovute allo stoccaggio. Agronutritions offre varianti di fosfato bicalcico ottimizzate per diversi tipi di mangime, dai pellet secchi alle formulazioni liquide, garantendo prestazioni costanti in tutti i metodi di lavorazione.
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Ottimizza l'efficienza dei costi senza compromettere la qualità

Il fosfato bicalcico ad alta purezza offre risparmi a lungo termine sui costi migliorando i tassi di conversione alimentare e riducendo i problemi sanitari, ma i formulisti devono ancora ottimizzarne l'uso per garantire efficienza economica. Evitare un uso eccessivo del fosfato bicalcico: quantità eccessive non migliorano le prestazioni e aumentano soltanto i costi dell'alimento. Utilizzarlo invece per colmare carenze nutrizionali specifiche identificate tramite analisi degli alimenti. Valutare la possibilità di miscelare il fosfato bicalcico ad alta purezza con altre fonti di fosforo (ad esempio, fosfato monocalcico, fosfato defluorinato) per ottenere una miscela equilibrata ed economicamente vantaggiosa. Ad esempio, combinando il fosfato bicalcico (costo inferiore, rapporto Ca:P bilanciato) con il fosfato monocalcico (maggiore biodisponibilità di fosforo), è possibile soddisfare situazioni di elevata domanda (ad esempio, vacche da latte in lattazione) a un costo inferiore rispetto all’uso di uno solo dei due componenti. Agronutritions fornisce supporto tecnico per aiutare i formulisti a calcolare i tassi di inclusione ottimali, assicurando il massimo valore dal fosfato bicalcico ad alta purezza mantenendosi entro il budget previsto.