Il pollame di mela ha un elevato valore applicativo nell'allevamento dei ruminanti. Il pollame di mela fresco è ricco di nutrienti solubili e di umidità, e può sostituire parzialmente le foraggere grossolane o i concentrati nella dieta quotidiana di bovini e ovini, riducendo efficacemente i costi di allevamento e migliorando l'efficienza economica complessiva. Studi correlati hanno confermato che l'aggiunta di quantità appropriate di pollame di mela nelle diete di bovine da latte e da carne può aumentare significativamente la produzione di latte, il contenuto proteico del latte e il guadagno ponderale degli animali, senza effetti avversi significativi sulla loro salute. Per ruminanti come gli ovini, l'aggiunta di quantità appropriate di pollame di mela può inoltre incrementare l'assunzione di mangime e il guadagno medio giornaliero di peso; tuttavia, un utilizzo eccessivo può interferire con la normale funzione fisiologica del rumine, pertanto il rapporto di aggiunta deve essere controllato scientificamente.
La polpa di mela essiccata, grazie alla sua buona palatabilità e alla facilità di stoccaggio e trasporto, è stata ampiamente utilizzata nell’ingrasso di bovini e ovini e nell’alimentazione dei vitelli. Studi hanno dimostrato che la polpa di mela può sostituire parzialmente alcuni ingredienti tradizionali per mangimi, come il mais e la crusca; entro una proporzione ragionevole, essa consente di mantenere normali le prestazioni di crescita animale e l’efficienza di conversione alimentare. Per i vitelli, gli agnelli svezzati e i bovini da ingrasso, l’aggiunta di quantità adeguate di polpa di mela essiccata non solo riduce i costi di input alimentare, ma garantisce anche un buon incremento ponderale e una qualità ottimale della carcassa. Inoltre, i metodi di lavorazione della polpa di mela essiccata sono flessibili, consentendo di combinare essiccazione solare naturale ed essiccazione artificiale, in base alle condizioni locali. Ciò migliora l’utilizzo delle risorse e riduce le perdite nutrizionali.

Nell'allevamento di suini e pollame, il pomace di mela come mangime mostra anche un buon potenziale applicativo. Studi hanno dimostrato che l'aggiunta di quantità appropriate di pomace di mela nelle diete di suini in crescita e scrofe non influisce negativamente sulla loro performance riproduttiva o sulla qualità della carne, riducendo al contempo i costi di allevamento e migliorando la digeribilità e l'efficienza di assorbimento di alcuni nutrienti. Per le galline ovaiole, a livelli di aggiunta appropriati, il pomace di mela non influisce sul tasso di deposizione delle uova, sul peso delle uova o sul rapporto di conversione alimentare, rendendolo un ingrediente mangimistico economicamente vantaggioso. Tuttavia, data l'elevata percentuale di fibre e la composizione nutrizionale squilibrata del pomace di mela, nella pratica il rapporto di aggiunta deve essere attentamente controllato e il prodotto deve essere abbinato a fosforo e aminoacidi limitanti per garantire risultati ottimali nell'alimentazione.